TECNOLOGIA E NUOVE NARRAZIONI

Sherlock Holmes & the Internet of Things è un progetto sperimentale lanciato dal Digital Storytelling Lab della Columbia University che coinvolge più di 60 paesi e 1000 collaboratori nel mondo.

Direttore del progetto è Lance Weiler.

Lance Weiler è uno storyteller, sceneggiatore, regista di film indipendenti, docente della Columbia University,  ma soprattutto un guru delle sperimentazioni transmediali.

La rivista Wired lo ha citato come: “una delle 25 persone che stanno aiutando a reinventare il cinema”.

Reinventare universi narrativi è, in effetti, il punto alla base del progetto #Sherlockiot.

Se il web ha espanso i confini della realtà, dando vita all’immenso crocevia di dati della rete virtuale, l’Internet of Things oggi apre gli orizzonti a milioni di possibilità di interazione tra noi e gli oggetti che popolano la nostra realtà fisica.

Cosa può succedere se si prova a inserire gli smart objects nel tessuto narrativo di una storia? Quali rivoluzionari modi di narrare possono crearsi? Può l’Internet of Things proporre, attraverso nuovi tipi di oggetti, una fruizione più immediata e istintiva all’utente?

CAN IoT SIMPLIFY A TRANSMEDIA EXPERIENCE?

A WORLD OF ENCHANTED OBJECTS

Divisi in team di 5/6 persone ciascuno, abbiamo reinventato il mondo di Sherlock Holmes creando nuovi immaginari, nuove esperienze e trasformando semplici oggetti, contenuti nelle storie, in enchanted objects.

La genialità dell’esperimento proposto dal Digital Storytelling Lab è stato quello di indagare questi quesiti attraverso una GLOBAL OPEN COLLABORATION.

Ad agosto 2015 è stato lanciato il MOOC (massive online/offline collaboration) rivolto a storytellers, designers, makers, hackers, con 250 posti disponibili.

All’interno dello spazio di lavoro virtuale, su piattaforma Novoed, noi di Crossmedia factory, insieme ad altri 248 partecipanti provenienti da tutto il mondo, ci siamo immersi tra le trame della detective story impregnata della firma stilistica di Arthur Conan Doyle.

La poltrona preferita di Sherlock, la lente d’ingrandimento, ma anche una botola segreta, dei particolari occhiali bordati d’oro, una valigetta nera, l’ombrello dimenticato a fianco di una delle vittime. Ogni oggetto è un potenziale smart object sul quale costruire delle connessioni e ritratteggiare un nuovo livello di narrazione.

IGNITE THE IMAGINATION

All’interno del MOOC (massive online/offline collaboration) abbiamo esplorato  e sperimentato tutte queste possibilità; le idee hanno cominciato a prendere forma ed è così che hanno avuto inizio i primi Meetup.

Abbiamo cominciato subito con il tentativo di creare una rete, di trovare partner e collaboratori interessati al progetto e così sono nati i primi due Meetup presso Fablab Torino e Casa Jasmina.

Il coinvolgimento della sezione di Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione ci ha permesso di dare vita a un team incredibile di ragazzi che hanno sostenuto lo sviluppo del progetto. È sicuramente grazie al loro impegno e alla disponibilità di alcuni enti come il Museo Nazionale del Cinema, Film Commission Torino Piemonte e il Circolo dei lettori, che siamo riusciti a proporre il primo evento ufficiale durante il TFF33:

#SherlockIot #TurinEvent

UN IMMERSIVE STORYTELLING GAME

I partecipanti hanno sperimentato la realtà aumentata e il collegamento con uno smart object, la VOODOO MONKEY, per immergersi nel tessuto narrativo della storia, trovare degli indizi, delle suggestioni, mentre un killer giocava con loro spiandoli attraverso una webcam e suggerendo le prossime mosse: entrare nella mente di un assassino, questo il loro obiettivo per ottenere la liberazione di un ostaggio.

Per il killer è stata creata un’apposita pagina Facebook, dove troverete anche tutta la galleria foto, i video e le storie co-create dai partecipanti.

Tre scene del crimine avevano luogo a Torino, mentre altre tre stavano avvenendo online, in collegamento con Canada, Stati Uniti, Francia e Inghilterra.

Infine cinque storyteller osservavano a loro volta l’accaduto, cercando di mettere insieme i pezzi per creare una narrazione finale che univa tutte le sei storie create dai team, in unico intrigo internazionale.

TO BE CONTINUED IN 2016... STAY TUNED

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